Tutorial: Installare e Configurare cPanel/Plesk su Server Dedicato
Chi acquista un server dedicato per la prima volta si trova davanti a una macchina “nuda”: accesso root, un sistema operativo appena installato e nessuna interfaccia grafica per gestire domini, email, database o certificati SSL. È qui che entra in gioco un pannello di controllo come cPanel o Plesk, che trasforma la riga di comando in un’interfaccia web intuitiva.
Noi di Servereasy.it gestiamo server dedicati da anni e in questa guida condividiamo il workflow che seguiamo internamente per attivare cPanel e Plesk sui server dei nostri clienti: dalla scelta del sistema operativo giusto fino alla configurazione post-installazione.
Installare e Configurare cPanel/Plesk? Come scegliere prima di iniziare
Prima di lanciare qualsiasi comando è fondamentale scegliere il pannello giusto, perché tornare indietro dopo l’installazione significa quasi sempre reinstallare il sistema operativo da zero.
Tabella comparativa cPanel vs Plesk
| Caratteristica | cPanel / WHM | Plesk |
|---|---|---|
| Sistemi operativi supportati | Linux, distribuzioni RHEL-based (AlmaLinux, CloudLinux), Ubuntu | Linux e Windows Server |
| Target ideale | Web agency e hosting reseller multi-cliente | Ambienti misti Linux/Windows, sviluppatori |
| Gestione multi-dominio | Sì, tramite WHM (livello amministratore) | Sì, tramite Service Plan |
| Interfaccia | Storica, molto diffusa, community enorme | Moderna, modulare, estensioni via marketplace |
| Licenza | A pagamento, a partire da poche decine di euro/mese | A pagamento, tre edizioni (Web Admin, Web Pro, Web Host) |
| Curva di apprendimento | Media | Bassa-media |
Noi consigliamo cPanel quando gestisci decine di clienti su un ambiente esclusivamente Linux e vuoi sfruttare l’ecosistema di plugin e community più maturo del settore. Consigliamo invece Plesk quando hai bisogno di supportare anche Windows Server, oppure quando cerchi un’interfaccia più moderna e modulare per un numero contenuto di siti.
Requisiti di sistema
Requisiti cPanel
cPanel richiede obbligatoriamente una distribuzione Linux RHEL-based: AlmaLinux, CloudLinux o anche Ubuntu. I requisiti hardware minimi sono 2 GB di RAM e 20 GB di spazio libero su disco, ma per un utilizzo in produzione con più siti attivi consigliamo almeno 4 GB di RAM e storage NVMe per garantire tempi di risposta adeguati al backend.
Requisiti Plesk
Plesk è più flessibile: supporta sia distribuzioni Linux (Ubuntu, Debian, AlmaLinux, CentOS) sia Windows Server. Anche in questo caso il requisito minimo dichiarato è 2 GB di RAM, ma per ambienti di produzione reale consigliamo di partire da almeno 2-4 GB di RAM.
Nella nostra esperienza, l’errore più comune in questa fase è tentare di installare cPanel su un sistema operativo non supportato, ottenendo un’installazione che si blocca a metà processo. Verifica sempre la compatibilità del tuo OS prima di procedere.
Prima di iniziare: preparare il tuo server dedicato
Prima di lanciare l’installazione del pannello, assicurati di avere a disposizione tutti gli elementi necessari. Ecco la checklist che usiamo prima di ogni attivazione:
- Accesso IPMI/KVM funzionante, per gestire il server anche prima che l’OS sia raggiungibile via rete
- Sistema operativo compatibile già installato (AlmaLinux per cPanel; qualsiasi distribuzione supportata per Plesk)
- Accesso SSH root attivo e testato
- Hostname del server configurato correttamente (es. server1.tuodominio.it) e risolvibile via DNS
- Licenza cPanel o Plesk pronta, o piano di attivazione della licenza di prova
- Porte necessarie non bloccate da eventuali firewall esterni (2087 per WHM, 8443 per Plesk)
Su Servereasy.it forniamo accesso IPMI/KVM gratuito con ogni server dedicato, proprio per semplificarti questa fase: puoi montare una ISO personalizzata, reinstallare il sistema operativo o intervenire sulla macchina anche in assenza di connettività di rete, senza dipendere da un tecnico esterno.
Come installare cPanel su un server dedicato (guida passo-passo)
1. Verifica hostname e sistema operativo
Collegati via SSH al server con le credenziali root e conferma che il sistema sia una distribuzione compatibile (AlmaLinux) con il comando:
cat /etc/os-release
2. Avvia l’installazione all’interno di una sessione screen
Per evitare che un’interruzione della connessione blocchi l’installazione (che può richiedere 30-60 minuti), lancia il processo dentro una sessione screen:
screen -S cpanel-install
Noi di Servereasy.it consigliamo sempre questo passaggio: se la connessione SSH cade, puoi ricollegarti alla sessione con screen -r senza perdere il lavoro già svolto.
3. Lancia il comando di installazione ufficiale
cd /home && curl -o latest -L https://securedownloads.cpanel.net/latest && sh latest
Il processo scaricherà ed eseguirà automaticamente tutti i componenti necessari, senza ulteriori interazioni richieste fino al completamento.
4. Attiva la licenza
Una volta completata l’installazione, attiva la licenza cPanel tramite il codice di attivazione ricevuto in fase di acquisto. Se non disponi ancora di una licenza, puoi acquistarla direttamente attraverso il supporto Servereasy o valutare prima un periodo di prova.
5. Primo accesso a WHM
Accedi da browser all’indirizzo:
https://IP_DEL_SERVER:2087
Usa le credenziali root per completare la configurazione guidata iniziale (impostazioni di rete, risoluzione DNS, nameserver).
Come installare Plesk su un server dedicato (guida passo-passo)
1. Lancia l’installer ufficiale Plesk
Via SSH, esegui:
sh <(curl https://autoinstall.plesk.com/one-click-installer || wget -O – https://autoinstall.plesk.com/one-click-installer )
L’installer a riga di comando permette di scegliere i componenti da installare (webserver, PHP, mail server, database) o di procedere con l’installazione consigliata.
2. Attiva la licenza
Al termine dell’installazione, accedi al pannello e inserisci il codice di attivazione ricevuto via email dopo l’acquisto della licenza, oppure avvia una prova gratuita per valutare il prodotto.
3. Completa la configurazione guidata
Al primo accesso Plesk richiede alcune informazioni essenziali:
https://IP_DEL_SERVER:8443
Nome e email di contatto dell’amministratore, nuova password sicura, e la selezione della vista consigliata (per hosting commerciale, consigliamo Commercial Web Hosting e Power User View).
Configurazione post-installazione essenziale
Sia su cPanel che su Plesk, una volta completata l’installazione ci sono alcuni passaggi che non vanno mai saltati:
- Creazione del primo account di hosting o dominio, con relativo utente FTP/SSH dedicato
- Attivazione di AutoSSL o Let’s Encrypt su tutti i domini, per garantire HTTPS senza intervento manuale
- Configurazione di email, record DNS e protezione SPF/DKIM per la deliverability della posta
- Impostazione dei backup automatici, verificando la retention e testando almeno un ripristino
- Attivazione di misure di sicurezza di base: firewall applicativo, autenticazione a due fattori sull’accesso amministratore, aggiornamenti automatici del pannello
Consigliamo sempre di attivare AutoSSL e il backup automatico come primi due passaggi post-installazione, prima ancora di pubblicare qualsiasi sito sul server: sono le due configurazioni che, se dimenticate, causano più problemi nel tempo.
Errori comuni e troubleshooting
Porta WHM/Plesk non raggiungibile
Se dopo l’installazione non riesci a raggiungere la porta 2087 (WHM) o 8443 (Plesk), il problema è quasi sempre un firewall esterno che blocca la porta, non un errore di installazione.
Installazione cPanel bloccata a metà
Nella maggior parte dei casi è dovuto a un sistema operativo non compatibile (Debian, Ubuntu o CentOS Stream al posto di AlmaLinux). Verifica sempre l’OS prima di lanciare l’installazione.
Licenza non attivabile
Controlla che il server abbia connettività in uscita verso i server di licenza del produttore (cPanel o Plesk), e che il codice di attivazione non sia già associato a un altro IP.
Scopri le configurazioni disponibili sui nostri Server Dedicati e scegli l’hardware più adatto al pannello di controllo che vuoi installare.
Servereasy risponde:
Meglio cPanel o Plesk per una web agency?
Dipende dallo stack che gestisci. Se lavori solo con clienti su ambiente Linux e gestisci molti account in reselling, cPanel è generalmente lo standard di settore. Se invece devi supportare anche clienti su Windows Server, o preferisci un’interfaccia più moderna, Plesk è la scelta più adatta.
Quanto costa una licenza cPanel o Plesk?
I prezzi variano in base al numero di account/domini gestiti e all’edizione scelta. Entrambi i pannelli offrono più fasce di licenza, dalle versioni entry-level fino a quelle per hosting illimitato. Ti consigliamo di contattare il supporto Servereasy per un preventivo aggiornato in base al tuo caso d’uso.
Posso installare un pannello di controllo gratuito in alternativa?
Sì. Se non hai bisogno delle funzionalità avanzate di cPanel o Plesk, puoi optare per soluzioni gratuite come HestiaCP o Webmin, che coprono le esigenze base di gestione di siti, email e database senza costi di licenza.
Serve esperienza Linux per gestire cPanel o Plesk?
Per l’installazione iniziale è utile una conoscenza base della riga di comando Linux. Una volta installato, però, entrambi i pannelli permettono di gestire l’intero server tramite interfaccia grafica, senza bisogno di ulteriori comandi per le attività quotidiane.
Che sistema operativo serve per installare cPanel?
cPanel richiede una distribuzione Linux RHEL-based: AlmaLinux o CloudLinux. Non è supportato su Debian, Ubuntu o CentOS Stream.
Posso cambiare pannello dopo averlo già installato?
Non è consigliato passare da un pannello all’altro sullo stesso sistema operativo attivo: nella pratica è quasi sempre necessario reinstallare il sistema operativo da zero e ripartire con una migrazione pulita dei siti e delle email.

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